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Isole Tremiti
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Monumenti San Domino

Il Guerriero
Acheo

Il 30 Giugno 2011 Lucio Dalla donò ai tremitesi un'opera in bronzo, eseguita dall'Accertatore di Tracce Michele Circiello, “L’Acheo guardiano delle Isole Tremiti”. Il guardiano è stato posizionato nella zona Toppa di San Domino, con lo squardo rivolto verso l'isola di San Nicola. Simbolo di protezione delle Isole e dei suoi abitanti da chi vuole sfruttare e speculare su questi territori.

Piazza Belvedere

Centro della vita dell'isola, intorno alberghi, ristoranti e discoteche. Da qui è possibile godere di uno stupendo panorama sull’isola di San Nicola e sulla sua Fortezza. La piazza è realizzata in pietra chiara. Nel 2012 è stata dedicata al cantautore Lucio Dalla.

Il Faro

A Punta del Diavolo, a sud-ovest dell'Isola di San Domino, è situato il Faro. Costruito agli inizi del XX secolo a picco sul mare ed oggi abbandonato a seguito dell'esplosione avvenuta il 7 Novembre del 1987 che lo sgretolò. La leggenda racconta di presunti intrighi internazionali, perché proprio in quel tempo il leader libico Gheddafi aveva rivendicato le Tremiti alla Libia innescando un affaire internazionale che coinvolse le potenze dell’epoca.
Domenico Calabrese, tremitese doc, guardiano del faro, commentò così quelle ore in una intervista rilasciata anni dopo alla ``Gazzetta del Mezzogiorno``. «La mattina dell’esplosione mi recai al faro – racconta – insieme al sindaco dell’epoca (Giuseppe Calabrese, ndr). Non riuscivamo davvero a capire cosa fosse successo, qualcuno pensava all’esplosione di una bombola di gas, ma io lo esclusi sin da subito. L’ispezione al piano terra dove rimaneva la cucina confermò la mia ipotesi. Poi il sindaco si arrampicò al primo piano salendo dalla finestra, lo rivedemmo dopo pochi istanti con il viso terreo. Aveva trovato il cadavere di un uomo orribilmente sfigurato, le mani maciullate, non si poteva riconoscerlo in alcun modo. Così immediatamente lanciammo l’allarme tra gli isolani, chi mancava all’appello? C’eravamo tutti, capirà qui non è difficile, siamo qualche centinaio di anime. Doveva trattarsi di uno straniero. Ricordai allora di aver visto due uomini sul traghetto da Termoli il giorno precedente. Poi ne fui certo. Riconobbi l’uomo più alto: era il cadavere che avevo davanti agli occhi». Era il corpo di Jean Luois Nater, uno svizzero di 39 anni, ufficialmente commerciante di macchine per lavanderie.

La Meridiana

L'opera realizzata da Mauro Fizzanotti nel 2003, è composta da due semicerchi che si intersecano e sono poggiati su una base circolare fissa su cui è incisa la rosa dei venti. La Meridiana rappresenta un'orologio solare, che grazie al suo orientamento rispetto al piano orizzontale assicura l'indicazione del mezzogiorno solare vero.